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Il trottatore
italiano
Il trottatore italiano è il risultato di un lungo processo di selezione
e di allevamento che ha inizio nella seconda metà dell'Ottocento
con l'incrocio di stalloni purosangue inglese e di fattrici di razze diverse
con attitudine al trotto.
Il primo importante trottatore nato in Italia fu VANDALO (1862- 1888).
La selezione utilizzò fra l'altro trottatori russi, normanni
e americani, che in misura diversa hanno contribuito a fissare il tipo
di trottatore italiano. Registrazioni nel Libro Genealogico del cavallo
trottatore italiano sono state effettuate a partire dal 1896, mentre
la più recente approvazione della normativa del Libro risale al
1994.
Il Libro Genealogico del cavallo trottatore italiano aperto ai soggetti
nati in Italia da trottatori già iscritti al Libro stesso, consente
l'ingresso come stalloni e fattrici soltanto a pochissimi soggetti provenienti
da Libri Genealogici di altri Paesi, in possesso di alti requisiti di
record, somme vinte e prestazioni effettuate in corsa, perché siano
effettivamente miglioratori della razza.
Attualmente le genealogie dei trottatori italiani sono tra le più significative
a livello mondiale e alcuni dei più rilevanti stalloni americani
ed europei sono iscritti al Libro Genealogico italiano.
Il più straordinario risultato di tale selezione è VARENNE,
nato nel 1995 e che ha corso fino al 2002, iniziando nell'anno successivo
l'attività di stallone a tempo pieno. Nelle 73 corse effettuate
in tutto il mondo (Italia, Francia, Svezia, Germania, Finlandia, Stati
Uniti, Canada) ne ha vinte 61 ed è andato a premio non vincendo
in altre 9. |
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