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Unire - 01.02.2010
Assemblea Generale dell’Unione Europea del Trotto
Non soltanto grande ippica nel week-end parigino appena trascorso. Nei giorni di venerdì e sabato infatti si sono svolte, rispettivamente, le riunioni del Consiglio e dell’Assemblea Generale dell’Unione Europea del Trotto, il massimo organismo europeo che ha il compito principale di uniformare le varie normative nazionali e di promuovere la diffusione delle specialità, anche organizzando specifici campionati.
Non poche le novità di rilievo anche per il nostro Paese, che ha partecipato alle riunioni con una delegazione composta dal consigliere di amministrazione Francesco Matafù, dal Segretario generale Riccardo Acciai e dal responsabile del settore corse trotto Giovanni Mariani.
In primo luogo sono state approvate alcune modifiche all’accordo internazionale delle corse al trotto cui anche l’Italia aderisce. In particolare, è stato stabilito che tutti i puledri in Europa siano identificati mediante verifica del DNA; per evitare i rischi di consanguineità è stato inoltre stabilito che, fermo restando il limite massimo di 150 fattrici iscritte al libro genealogico che ogni stallone può inseminare in un anno, il numero di inseminazioni non può eccedere il 15% del patrimonio nazionale delle fattrici; detto limite si riferisce, in particolare, ai Paesi con un basso numero di fattrici iscritte al Libro.
Sempre con riguardo agli aspetti allevatoriali, è stato stabilito che il seme di uno stallone morto o “scomparso” nonché illegalmente sottratto non può essere utilizzato oltre l’anno seguente l’evento (decesso, scomparsa, furto). Infine è stato previsto che in caso di embryo – transfer, sia la fattrice “donatrice” che la fattrice “ricevente” sono considerate gravide.
È stato stabilito poi il divieto dell’uso degli steroidi anabolizzanti e degli ormoni della crescita in tutti i Paesi dal 1° gennaio 2010; a partire dal 1° gennaio 2012, lo stallone, trovato positivo agli steroidi anabolizzanti e/o agli ormoni della crescita, non potrà essere utilizzato come riproduttore.
Infine è stato deciso che in nessun Paese potranno essere rilasciate o rinnovate licenze di guida, compiuti i 70 anni di età.
Un richiamo informale all’Italia è stato rivolto per l’abolizione delle mezze balze, già vietate da tempo negli altri stati aderenti all’UET.
Per quanto riguarda i campionati gestiti dall’UET, è stata formalmente assegnata all’Italia l’organizzazione del campionato europeo dei drivers che si svolgerà nel 2010 ed è stata assegnata a Treviso l’organizzazione del campionato europeo per cavalli di 3 anni nel 2011.
L’Italia ha dato poi la propria disponibilità ad organizzare il campionato per allievi guidatori nel 2011, nel caso in cui la Russia non confermi la propria candidatura.
È stato formalizzato l’ottimo secondo posto di Igor Font dietro lo svedese Torvald Palema nel Grand Circuit UET del 2009.
Approvato l’ingresso della Serbia nell’UET ed esaminata la candidatura della Lituania, si è proceduto all’elezione degli organi per i prossimi tre anni. Confermato l’ufficio di presidenza e il Segretariato generale, si è proceduto all’elezione del consiglio. Scontata, per statuto, la nomina di un rappresentante italiano, è da notare positivamente il fatto che il nostro Paese ha avuto la maggioranza dei voti fra i Paesi di gruppo 1 (29 voti all’Italia, contro i 28 della Svezia e i 27 della Francia).
Roma, 1 febbraio 2010
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