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L'Unione Nazionale per l'Incremento
delle Razze Equine (U.N.I.R.E.), istituita
dal regio decreto 24 maggio 1932,
n. 624, è un ente di diritto pubblico, con sede in Roma, dotato
di autonomia
finanziaria, amministrativa e contabile, posto sotto la vigilanza del Ministero
delle Politiche Agricole e Forestali.
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UNIRE
- promuove l'incremento ed il miglioramento delle razze equine da competizione
e da sella;
- favorisce con opportuni stanziamenti il sorgere di nuovi allevamenti
ed il miglioramento di quelli già esistenti;
- provvede alla programmazione dello sviluppo del settore dell'ippicoltura
in tutte le sue componenti tecniche, economiche, sociali, culturali e
promozionali;
- concorre alla tutela dell'incolumità ed al mantenimento dei
cavalli sottoposti a trattamenti dopanti;
- provvede alla valutazione delle strutture degli
ippodromi e degli impianti di allevamento, di
allenamento e di addestramento sulla base dei parametri predeterminati;
- contribuisce al finanziamento degli ippodromi per la gestione dei servizi
resi;
- definisce la programmazione tecnica ed economica delle corse e delle
altre forme di competizione, predisponendo il calendario delle manifestazioni
ippiche e determinando gli stanziamenti relativi ai premi ed alle provvidenze;
- quale concessionario esclusivo del segnale
televisivo per la trasmissione delle corse, assicura la diffusione su
due canali nazionali delle riprese televisive delle corse;
- promuove iniziative previdenziali e assistenziali in favore dei fantini,
dei guidatori, degli allenatori e degli artieri;
- promuove e mantiene rapporti diretti con le organizzazioni nazionali
di categoria, con la Federazione Italiana sport equestri, con le istituzioni
e le organizzazioni dell'ippica e dell'ippicultura degli altri paesi
e collabora alla realizzazione dei programmi di cooperazione a livello
europeo e internazionale;
- destina annualmente una quota dei proventi derivanti dalle scommesse
ippiche, nella misura stabilita dal Ministero delle Politiche Agricole
e Forestali, per l'incentivazione di programmi regionali diretti alla
formazione e alla qualificazione professionale degli addetti al settore,
alla realizzazione di strutture veterinarie, interne ed esterne agli
ippodromi, alla promozione dell'attività ippica, in particolare
di carattere agonistico, ed alla lotta al lavoro irregolare;
- collabora con le regioni e le province autonome nell'impostazione di
programmi regionali di miglioramento delle tecniche di allevamento dei
cavalli e di ricerca scientifica nel settore. |
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